Il mio lavoro esplora la percezione e il recupero della contemplazione come esperienza possibile nel mondo visivo contemporaneo. La mia fotografia non è un dispositivo narrativo ma uno spazio di rigenerazione visiva. Quando fotografo cerco un varco, una vibrazione, un silenzio, un punto in cui il mondo sembra sospendere il suo essere e lasciare spazio a qualcos’altro. Attraverso fotografie di grande formato costruisco spazi liminali, immagini che servono a oltrepassare la materia: un invito a rallentare, a sostare e entrare in un tempo diverso.

My work explores perception and the recovery of contemplation as a possible experience in the contemporary visual world. My photography is not a narrative device but a space for visual regeneration. When I photograph, I seek a gap, a vibration, a silence, a point where the world seems to suspend its being and leave room for something else. Through large-format photographs, I construct liminal spaces, images that serve to transcend materiality: an invitation to slow down, to pause, and enter a different time.